In risposta alla consultazione pubblica promossa nel gennaio 2017 dalla Commissione Europea sul finanziamento del programma europeo di ricerca e sviluppo biomedico (R&D Horizon 2020), 8 organizzazioni internazionali e 16 nazionali no-profit che si occupano di salute e sistemi sanitari hanno redatto e condiviso un documento in cui chiedono condizioni ed incentivi che rafforzino l’interesse pubblico del programma, per un maggior ritorno per il pubblico degli investimenti.

Public Return on Public Spending: H2020 needs strong public interest conditions and incentives

Perché

Secondo l’articolo 168 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, la tutela della salute costituisce  una delle componenti basilari essenziali che l’Unione deve assicurare nella definizione e nello sviluppo delle proprie politiche.

I prezzi astronomici dei nuovi farmaci per il cancro e l’epatite C mettono a rischio l’accesso a questi trattamenti secondo criteri di equità anche nei paesi più ricchi, compresa l’Europa.

Senza il contributo della salute alla prosperità economica dell’Europa non può essere garantito il raggiungimento degli obiettivi previsti nel programma Europa 2020, la strategia decennale europea per la sua crescita.

Poiché nell’attuale versione del programma di investimenti il pubblico interesse non è sufficientemente tutelato, molti leaders, esperti e Governi – compresi quelli dei Paesi europei – hanno sottolineato la necessità di migliorare il modo in cui è gestito il finanziamento del capitolo relativo a ricerca e sviluppo in ambito biomedico.

Questo obiettivo costituisce un elemento cruciale per rispondere in modo efficiente all’urgente necessità di nuove tecnologie per la salute che siano convenienti e che rispondano a bisogni prioritari di tutela della salute.

Le conoscenze generate dalla ricerca finanziata dai contribuenti europei devono contribuire massimamente ai benefici per il pubblico e non portare vantaggi principalmente ad attori privati.

In questa presentazione i principi chiave vengono solo elencati, mentre nel documento integrale vengono illustrati ed accompagnati da un consistente apparato di note e riferimenti bibliografici. Questi riferimenti, secondo i proponenti, devono costituire il quadro di riferimento obbligatorio affinché l’erogazione dei finanziamenti europei garantisca effettivamente l’efficacia e l’efficienza del programma di ricerca biomedica europeo nel prossimo decennio.

  1. Aumentare gli investimenti pubblici destinati a ricerca e sviluppo
  2. Migliorare i meccanismi per l’identificazione delle priorità di salute pubblica da perseguire
  3. Rendere obbligatoria la trasparenza (nell’accesso ai dati e nelle pubblicazioni) per le scoperte scientifiche ad elevato impatto sociale
  4. Garantire il ritorno al pubblico degli investimenti pubblici e salvaguardare l’accesso equo alle tecnologie sanitarie finanziate dal pubblico
  5. Esplorare meccanismi alternativi per incentivare la ricerca in modo più efficiente e per ottenere risultati di maggiore qualità
  6. Aumentare la trasparenza degli accordi stipulati con i consorzi di ricerca.

Alvise Spolaor
Farmacista, Comitato Etico per la Sperimentazione Clinica Azienda ULSS 3 Serenissima e IRCSS S. Camillo – Venezia

Maria Font
Farmacista, ULSS 9 Scaligera – Verona

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Altre letture consigliate, sull’accesso globale ai medicinali e le sue implicazioni sulla promozione dell’innovazione, con le conseguenti ricadute sulla ricerca e sviluppo di farmaci:

Report of the United Nations Secretary General’s high level panel on access to medicines. Promoting innovation and access to health technologies.

Suerie Moon. Powerful Ideas for global access to medicines. New Engl J Med 2017; 376:505-7.