La condivisione e la comunicazione dei risultati degli studi clinici

Il principio della condivisione dei dati risale agli albori della ricerca scientifica e si riferisce al modo in cui i ricercatori di diverse discipline e paesi formano collaborazioni, imparano dagli altri, individuano nuove opportunità scientifiche e lavorano per trasformare le informazioni appena scoperte in conoscenze condivise e progressi concreti.
Nel caso della ricerca clinica, il principio della condivisione dei dati assume il ruolo di un mandato etico. Chi partecipa ad una sperimentazione è informato del fatto che i risultati non influenzeranno direttamente la sua salute, ma piuttosto quella degli altri. Se la comunità dei ricercatori non condivide le informazioni apprese da uno studio, acconsentendo alla loro mancata diffusione, viene meno all’impegno preso con i partecipanti al momento della loro adesione allo studio, spreca tempo e risorse e compromette la fiducia del pubblico.
Sulla base di questi principi, il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (Department of Health and Human Services – HHS) degli Stati Uniti ha proposto a consultazione pubblica un regolamento per la condivisione dei dati di sintesi degli studi clinici, che estende a nuove informazioni e ambiti di applicazione quanto già previsto dall’Amendments Act del 2007 della Food and Drug Administration (FDA).

LINK: Sharing and reporting the results of clinical trials. JAMA, 19 novembre 2014

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