Una riflessione propositiva di Gianni Tognoni sulla Clinical Trial Series del New England Journal of Medicine. Due le motivazioni all’origine dello scritto: 1. produrre una rilettura del ruolo e delle prospettive di utilizzo dei Randomized Controlled Trial (RCT) come metodologia gold standard di produzione di conoscenze nell’ambito della Salute Pubblica, 2. Ragionare sull’assenza di due attori centrali dal percorso indicato dal NEJM, ovvero medicina generale e assistenza infermieristica.

Un contributo importante nella sua aspirazione alla sistematicità resa ardua dalla dinamicità dell’oggetto della riflessione: fermo restando l’obiettivo (produzione di verità) sono molto flessibili sia le componenti tecniche che garantiscono l’affidabilità dello “strumento RCT” sia il ruolo dello strumento stesso nel corso degli ultimi 70 anni. Illuminante da questo punto di vista la loro storia: nati per contenere i bias nella ricerca oggi i RCT sono a un punto di svolta cruciale. “Nel quadro di sempre crescenti disuguaglianze nella salute globale, siamo sicuri che i RCT possano essere il gold standard per la produzione di conoscenze di valore generale per la salute pubblica?”. Buona lettura.

Tognoni G. A che punto siamo con gli studi clinici randomizzati controllati (RCT)? IsF, anno 40, n. 4, 2016.